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Davide Mancini Zachi at Megadue
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Davide Mancini Zachi at Megadue

You need some money and love to enjoy the summer season. Considering the challenge of being romantic in hot weather, Megadue is pleased to present the solo show Coba coba by Davide Mancini Zanchi. The artist's work stands out for its unconventional use of traditional artistic techniques. His pieces, which are rich in colors and materials, explore the theme of the double. By recreating specific objects or images, the research addresses the environmental perception of human values such as happiness and well-being. Zanchi presents a new installation at Megadue. The objects blend painting and sculptural characteristics, and the representation of polished surfaces confuses the figuration. Zanchi's solo exhibition is the third in Megadue's 2024 program.

Davide Mancini Zanchi (Urbino, 1986) Lives in Acqualagna, a village between the Adriatic Sea and the Apennine Mountains. He attended the Academy of Fine Arts in Urbino and was a resident at the DENA Foundation for Contemporary Art in Paris. Among his solo exhibitions are: "No Diamonds in the Sky" at Pastificio Cerere in Rome, "Mira il Mare Mà Lè" at Pescheria in Pesaro, "Toys Are Us" at A+B Gallery in Brescia, "Da che Mani Vidi Zan Cin" at Otto Gallery in Bologna, and "La Conquista dello Spazio" at the Galleria Nazionale delle Marche in Urbino. Zanchi participated in numerous group exhibitions, including: "Desiderio" at Societé Interludio in Turin, "Italian Zokugo" at the Italian Cultural Institute in Tokyo, "Meccaniche della Meraviglia" at the Church of San Giacomo al Mella in Brescia, and "Vie di Fuga" at the Societé Interludio in Turin. His artistic research has been recognized with several awards, including the Premio Centro Arti Visive Pescheria, Premio Lissone, and Premio Treviglio prizes. He was also a finalist for the Talent Prize and the Club Gamec Prize. In 2020, he won the Italian Council with a residency project in Uruguay. Recently, Cura Books published "Monochrome," a volume that summarizes his artistic career.





Con pochi soldi e poco amore, la bella stagione è solo calore. Pensando a quanto sia difficile essere romantici d'estate, Megadue è felice di presentareCoba coba di Davide Mancini Zanchi. Il lavoro dell’artista si distingue per l’uso non convenzionale delle tecniche artistiche tradizionali. Le sue opere, molto colorate e ricche di materiali, esplorano il tema del doppio e dell’imitazione per interrogare la percezione del benessere e della felicità. Zanchi interpreta lo spazio di Megadue sia come un luogo chiuso che come un paesaggio. Oltre una porta socchiusa, creata per l’occasione, una nuova installazione imita superfici lucidate a specchio e combina in un’unica opera elementi di pittura e scultura. Coba Coba è la terza mostra della programmazione di Megadue 2024.



Davide Mancini Zanchi (Urbino, 1986) vive a Acqualagna, un paese tra il mare Adriatico e gli Appennini. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Urbino ed è stato residente presso la DENA Foundation for Contemporary Art di Parigi. Tra le sue mostre personali si annoverano: “No Diamonds in the Sky” alla Fondazione Pastificio Cerere, “Mira il Mare Mà Lè” alla Fondazione Pescheria, “Toys Are Us” presso A+B Gallery a Brescia, “Da che Mani Vidi Zan Cin” alla Otto Gallery di Bologna e “La Conquista dello Spazio” alla Galleria Nazionale delle Marche a Urbino. Ha partecipato a numerose collettive, tra cui: “Desiderio” alla Societé Interludio di Torino, “Italian Zokugo” all'Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, “Meccaniche della Meraviglia” nella Chiesa di San Giacomo al Mella a Brescia e “Vie di Fuga” a Societé Interludio di Torino. La sua ricerca artistica è stata riconosciuta con diversi premi, tra cui il Premio Centro Arti Visive Pescheria, il Premio Lissone e il Premio Treviglio. È stato inoltre finalista del Talent Prize e del Club Gamec Prize. Nel 2020 ha vinto l'Italian Council con un progetto di residenza in Uruguay. Recentemente è stato pubblicato "Monochromo" per Cura.Books, un volume che riassume il suo percorso artistico.